Trasformare la giornata con la pratica informale

Nessuna pratica meditativa o lavoro interiore può dirsi veramente completo se non abbraccia la vita di tutti i giorni nei suoi numerosi aspetti. Iniziamo a meditare per vivere meglio e non per scappare o estraniarci dalla realtà. Dunque il nostro allenamento, il nostro sforzo dovrebbe sempre includere uno spazio per questa dimensione.   Nel corso…

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Coltivare la tranquillità

Di recente, durante un ritiro, l’insegnante ci ha stato chiesto che caratteristiche dovrebbe avere una vita vissuta con saggezza. Con alcuni amici praticanti ci siamo interrogati e abbiamo concordato che una vita saggia è senz’altro un po’ più spaziosa, fatta di giornate meno impegnate. Ci siamo detti che se vivessimo saggiamente sceglieremmo con cura come…

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Tornare a casa

Quando iniziamo a meditare, ci sono molte aspettative, qualche paura e tantissimi dubbi. L’aspettativa di risolvere i nostri problemi, la paura di essere proiettati in mondi a noi estranei, magari il dubbio di non essere all’altezza. E poi scopriamo che la meditazione è semplicemente tornare a casa.

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Prendersi cura di sé

Prendersi cura fa parte dell’esperienza umana. Da quando nasciamo fin quando moriamo l’essere umano è tenuto in vita grazie a infiniti atti di cura. C’è la cura per i bambini, la cura della persona, la cura dello spirito, la cura del corpo, la cura degli altri, le cure palliative, la cura per chi resta. Ci…

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Allenarsi alla gioia

La gioia emerge spontaneamente nella meditazione. Non c’è nulla di costruito in questo processo; piuttosto è assolutamente naturale, solo non ci facciamo caso. È importante iniziare a riconoscere la gioia della pratica meditativa da subito. Diciamo pure che quando prendiamo posto, tutte le condizioni sono nel posto giusto perché la gioia nasca: le intenzioni, la postura del corpo e del cuore, la presenza mentale. Quando prendiamo posto, piantiamo un seme. E la gioia è già presente. 

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