Togliersi le scarpe



A casa mia ci si toglie le scarpe prima di entrare. L’idea è forse quella di tenere la casa pulita ma non è solo una buona norma igienica. Credo ci sia qualcosa che racconta il desdierio di preservare lo spazio che è il tempio della nostra vita privata.


Nella Bibbia si legge un invito divino a Mosè “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa" (Esodo 3: 5). Le scarpe hanno svolto un ruolo importante nella creazione di spazi sacri e riti sacri da sempre.

Induisti, musulmani, buddisti e varie tradizioni cristiane come quella copta prevedono questo rituale di spogliarsi dalle scarpe prima di entrare al tempio.


Si tratta di un gesto di rispetto: stiamo per calpestare uno spazio sacro; anche si tratta di cura e attenzione verso un momento che richiede la parte migliore di noi. Deponiamo le scarpe perché non abbiamo più bisogno di correre o scappare; lasciamo andare la parte più irrequieta e frettolosa di noi. In quel semplice gesto, dichiariamo di avere tutto il tempo a disposizione per i prossimi momenti.

E’ bello potere pensare a casa propria come uno spazio sacro in cui non ci sia più bsogno di correre, ma ahimè non è sempre possibile. Può essere utile allora creare un angolo della casa da riconosere come il luogo in cui entrare scalzi, così come siamo, un luogo in cui non abbiamo nulla da dimostrare, nessuna persona che dobbiamo diventare, nient’altro da fare.