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I rituali della vita

 

Per tanti anni, tutte le volte che partivo dopo avere trascorso qualche giorno in famiglia, mio papà mi regalava 10 o 20 mila lire, (nel tempo diventate 10 o 20 euro). Diceva, come spesso si usa dalle mie parti, “per prenderti il gelato” poi “per prenderti il caffè”.

Un giorno ho chiesto se questi soldi fossero un po’ come le mele che Bette Davis vende a Dave lo Sciccoso nel capolavoro di Frank Capra, Angeli con le Pistole, un piccolo rituale, un porta fortuna per il protagonista che crede che quelle mele gli porteranno fortuna. Da allora quella paghetta è stata soprannominata “la mela”, una sorta di promessa con cui ci auguravamo di vederci la prossima volta.

 

La nostra vita è costellata da rituali, da quelli che accompagnano la nostra nascita, a quelli della fine. Non mi riferisco solo ai riti religiosi. Ogni compleanno che viene festeggiato, ogni brindisi in cui ci si augura qualcosa, stiamo di fatto perpetuando un rito.

Ci sono riti di iniziazione, di passaggio, propiziatori, scaramantici, rituali che sono cerimonie che accompagnano lo scorrere dell’anno.E sarebbe proprio questo il senso del rito che racchiude nella sua radice sanscrita ri- lo scorrere, il procedere misurato del tempo. Ci sono dei riti che accompagnano il susseguirsi delle stagioni. Penso alle feste comandate e anche all’estate.

 

Sarà per questo che in questo periodo penso ai rituali che hanno accompagnato la mia famiglia. 

Per dirne uno, quella del 14 Agosto in cui si è sempre organizzato un pranzo con caponata di melanzane e crocchette di latte (ecco il rito della tavola per noi italiani è abbastanza importante).

Kathy, una cara amica americana da decenni scatta con la sua famiglia una foto  sotto un determinato albero nella Festa del Ringraziamento. Con il susseguirsi degli anni, queste foto hanno accompagnato e mostrato i cambiamenti della famiglia. 

 

Proprio come i bambini, abbiamo bisogno di rituali. E’ così che abbiamo conosciuto la vita quando eravamo piccoli: il rito della pappa, il rito della nanna, il rito delle coccole e così via. Poi tutto è diventato routine, abitudine, automatismo. 

Come i bambini possiamo cogliere i momenti che scandiscano le nostre giornate; abbandonare la routine e tornare al rituale. Ogni rituale in qualche modo ci invita a cogliere quel momento, a farci caso e non lasciare che passi via indifferente.

 

Forse possiamo domandarci quali sono i riti che hanno accompagnato la nostra vita, quali sono quelli che continuano a vivere o che vorremmo iniziare. Gli antropologi dicono che i riti ci connettono con la comunità e ci invitano a andare oltre la nostra individualità. Alcuni rituali sopravviveranno a noi e in qualche modo diventeranno un invito per i nostri figli a continuare quello che avevamo iniziato e così facendo, in quel momento saremo connessi.

 

Nella foto che Kathy ogni anno scatta, cambieranno i soggetti perché tutto passa ma il rituale in qualche modo ci connette con qualcosa che è più grande di noi, ci connette a una comunità con cui celebriamo il momento.

A casa mia, c’era il rito di una certa preghiera prima di andare a letto, oggi i miei nipoti recitano la versione modificata della stessa preghiera ripetendo e perpetuando il rito. 

 

Qualunque sia il rito, racchiude un significato simbolico; una solennità che ci ricorda che quel momento è speciale.

In questo senso la mindfulness, la consapevolezza ci apre all'importanza di tanti momenti della nostra vita e ci invita a trasformarli in veri e propri riti. Chiudo con una poesia di Mary Oliver che ci invita a fare caso e cercare in ogni momento il nostro piccolo rituale.

 

Quello che farei la prossima volta è guardare
la terra prima di dire qualunque cosa. Mi fermerei
subito prima di entrare in una casa
per un minuto sarei un imperatore
e ascolterei meglio il vento
o l’aria stando immobile.

 

Quando qualcuno mi parlerà, per
biasimo o lode, o solo passatempo,
guarderei la faccia, come la bocca
funziona, e vedrei ogni tensione, ogni
segno che ha fatto alzare la voce.

 

E nonostante tutto, saprei di più – la terra
che si rinforza e si libra, l’aria
che trova ogni foglia e piuma al di sopra
di foresta e acqua, e per ogni persona
il corpo che risplende dentro gli abiti.

 

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