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Ritiro Residenziale: la prima volta

 

Ero sempre stata attratta dai ritiri di meditazione. Ero affascinata da chi trascorreva settimane o mesi in ritiro e magari anche in silenzio. Mi sembrava qualcosa di così distante e difficile da realizzare. Soprattutto mi sembrava mi occorresse il permesso della mia famiglia, un’autorizzazione ad allontanarmi e trascorrere qualche giorno solo per me. Credevo anche che servisse una particolare vocazione o anni di pratica. 

La prima volta che ho partecipato a un ritiro di meditazione ero preoccupatissima di quello che sarebbe successo al termine. Ho salutato mio marito che mi accompagnava in macchina e nel mio cuore ho temuto che non sarei stata la stessa persona al termine di quel periodo. Mi domandavo “e se la meditazione mi trasforma al punto da cambiare l’amore per mio marito?”

Sorrido mentre scrivo e rivivo quelle preoccupazioni. Credevo inoltre di non potere allontanarmi in modo da essere disponibile per la mia famiglia. Credevo che si trattasse di senso del dovere, di sentirmi responsabile per gli altri. 

Riabbracciare mio marito è stato bellissimo ed è così tutte le volte al termine di un ritiro. Però avevo scoperto uno spazio nuovo: potevo prendermi cura di me e permettere ai miei cari di supportarmi. Infatti, non mi ero accorta che allo stesso modo in cui sono felice di occuparmi delle persone accanto a me, allo stesso modo permettevo ai miei familiari di fare lo stesso. Avevo anche dovuto lasciare andare questo sentirmi necessaria e così facendo avevo ricevuto una lezione di umiltà: il mondo andava avanti a prescindere dalla mia presenza.

 

Le giornate in ritiro rappresentano uno spazio indisturbato in cui rallentare e dedicarci a riaccordare quello strumento musicale che siamo noi stessi. Ricordare il suono, ritrovare il corpo, il respiro, fare pace con i pensieri. Personalmente mi piace anche non dovermi preoccupare di cosa mangiare, della mia stanza; come organizzare la giornata: il fatto che qualcunaltro sia responsabile di scandire il ritmo, mi permette di concentrarmi solo su di me. 

 

Il Ritiro Residenziale di Mindfulness che si terrà a Vittorio Veneto dal 10 al 12 Maggio è davvero un’occasione per ritrovarsi in uno spazio protetto e fare l'esperienza di rallentare e prendersi cura di sè. Immersi tra le colline di Vittorio Veneto avremo la possibilità di praticare in modo indisturbato e continuato la consapevolezza nelle sue varie forme. Le giornate saranno guidate da me,

Anna Li Vecchi e da Alessandra Mauri. Ci sono ancora posti disponibili. Scopri di più sul ritiro e contattami per maggiori informazioni. 

 

 

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