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Mindfulness in carcere: una buona storia

 

Quella di John Peelo, insegnante di Mindfulness a Dublino, non è solo una storia di successo per la mindfulness, ma la conferma che pratiche di consapevolezza come quelle della meditazione, possono fare la differenza in realtà dure come le le carceri. La semplice possibilità di rivolgere attenzione, cura e consapevolezza verso se stessi può trasformare l’essere umano anche nelle situazioni più dure.

 

John, com’è cominciata la tua avventura?

Tutto è iniziato da un prete che celebrava messa in una prigione di Dublino, nella stessa zona dove lavoravo come assistente sociale. Mi ero offerto di cantare alla messa mensile della prigione. In quell’occasione ho conosciuto Suor Imelda, una super suora con una grande energia positiva che sostiene gli uomini in carcere. 

Ho cantato per circa un anno alla messa del carcere. Lì ho conosciuto alcuni dei detenuti, alcuni di loro li avevo già incrociati quando erano solo dei ragazzi all’epoca in cui lavoravo come assistente sociale dei quartieri “disagiati “ di Dublino; ora erano uomini che pagavano il loro debito con la giustizia. Quando erano ancora dei ragazzi in difficoltà per le più svariate ragioni, ero veramente frustrato di non avere gli strumenti per aiutare le loro teste.

 

Intanto avevo completato i il mio percorso di formazione con il Center for Mindfulness per diventare insegnante MBSR. Il mio rapporto con Suor Imelda si era rafforzato e spesso scambiavamo opinioni sul nostro lavoro con persone in difficoltà. Un giorno le ho proposto di offrire un corso di Mindfulness. Visto che ero all’inizio di questo lavoro, ho chiesto alla mia insegnante  di Mindfulness, Anne Twohig di supportarmi come supervisor. 

 

Una domenica dopo la messa, ho parlato ai detenuti del corso che avremmo voluto offrire. Il corso MBSR era dedicato a chi di loro cercava di portare un po’ di pace giorno dopo giorno,  a chi desiderava guardare la vita in un modo un po’ diverso. Abbiamo parlato di quanto difficile la vita possa essere e che le nostre menti e il nostro modo di pensare possono essere una vera fonte di dolore e di sofferenza. La consapevolezza offriva loro  l'opportunità di fermarsi e diventare più consapevoli di chi, come e perché siamo come siamo, e di poter scegliere come rispondere alle situazioni che si presentano nella nostra vita.

 

 

Quali difficoltà hai incontrato?

Il sistema carcerario è un'istituzione complessa; è difficile ottenere o cambiare qualcosa e soprattutto avere finanziamenti per avviare una nuova attività. Mi sono offerto di insegnare il corso MBSR su base volontaria e lo stato ha accettato di pagare la mia supervisione. Abbiamo iniziato lentamente e i corsi sono sempre pieni: dei 12 uomini che si iscrivono, normalmente terminiamo con 8 o 9 alla fine di ogni corso.

Far uscire gli uomini dalle loro celle per frequentare il nostro gruppo, può essere un vero incubo a livello logistico, ma le frustrazioni sono state ridotte al minimo grazie al rispetto di cui gode Suor Imelda in prigione. Quando possiamo, invitiamo le autorità locali a partecipare alla nostra 'laurea' al termine delle 8 settimane del programma MBSR. Vengono consegnati i diplomi - che sono molto importanti per gli uomini in carcere - e ascoltiamo i commenti dei partecipanti e ciò che il corso ha significato per loro. Abbiamo completato 15 corsi ad oggi e il momento della “fine corso” continua ad essere molto forte e emozionante per me. Gli uomini parlano sempre a cuore aperto, con riconoscenza e onestà. Ecco alcuni dei commenti di chi ha completato il corso:

  • “Ora posso sentire i mie pensieri e sapere che sono solo pensieri”

  • “Mi ha aiutato ad affrontare la mia rabbia. Conto fino a dieci e respiro”

  • “Ha contribuito a impedire che altri mi vengano a rompere la testa o mi prendano a bastonate, ho imparato a lasciare andare tutto questo ... e mi sono ricordato il modo di dire - nessuno può farti arrabbiare - “ 

  • “Sono una persona completamente diversa, anche la mia famiglia lo nota. Ho raccontato loro della meditazione sul respiro; a volte se sono giù, sono loro a ricordarmi di farla. Questo corso è la cosa migliore che abbia mai fatto.” 

  • “Ho avuto gravi problemi di rabbia. Ora penso a quello che mi è successo e mentre rifletto mi calmo. Il corso di mindfulness lo ha reso possibile.”

  • “Ho imparato stare lontano dal vivere costantemente nel passato ... la cosa migliore che abbia mai fatto”. 

  • “Un uomo a cui hanno amputato la gamba dopo il corso mi disse: "Non credo che avrei superato tutto questo senza la mindfulness".  

 

La mia storia preferita è il fatto di che ora abbiamo una Stanza della Meditazione, creata apposta per praticare mindfulness e dove un gruppo di uomini si riunisce ogni settimana. Le classi continuano a essere molto frequentate, il passaparola tra i detenuti funziona e ricevo commenti positivi dall’amministrazione locale, poliziotti e docenti che riscontrano una differenza in alcuni degli uomini che sono diventati "meno arrabbiati" e "meno aggressivi", "più contenuti" e "a proprio agio". 

Un’occasione speciale è stata ospitare Florence Meleo Meyer (Insegnante del Center for Mindfulness) insieme con la mia supervisor Anne Twohig. Hanno incontrato gli uomini nelle due prigioni dove offro il corso. Florence è stata meravigliosa: ha ascoltato i detenuti, ha offerto una pratica di meditazione, ed è stata semplicemente magica. Era molto commossa da questa esperienza e mi ha manifestato il suo riconoscimento. Ciò ha significato tanto per me, perché come molti di noi insegnanti di mindfulness, il dubbio è sempre in agguato. Spesso mi chiedo cosa ci faccio qui, se sono bravo o no, e bla bla bla ... Come la mente tende a fare ... Così quel riconoscimento mi ha dato fiducia e anche per gli amministratori locali è stata la conferma che qualcosa di importante sta succedendo nel carcere locale. 

 

Quali sono i programmi per il futuro?

Siamo fortunati ad avere uno Governo locale che valorizza veramente i corsi di Mindfulness e ha autorizzato una ricerca che sarà condotta su un corso MBSR condotto da me e Anne, da un'università locale. I risultati di questa ricerca saranno disponibili nei prossimi mesi. Inoltre, ci sono numerosi incontri con Gemma, del Dipartimento di Psicologia (e anche insegnante di Mindfulness) e l’amministrazione locale al fine di inserire la Mindfulness come parte del programma offerto dal servizio di detenzione. Ho anche offerto  un corso introduttivo alla Mindfulness al personale della prigione e credo che questo sia un passo importante per continuare a coltivare la consapevolezza in carcere. Quindi continueremo ad andare avanti come si può, con alcuni stimoli e incoraggiamenti lungo la strada.

 

Quali sono le qualità da coltivare nel tuo  lavoro? 

Un buon senso dell'umorismo. Trattare i detenuti con dignità, rispetto, compassione e senza giudicare. Rendere la mindfulness reale e pratica, non aria-fritta. Essere presente al corso con tutto me stesso e essere aperto e disponibile nella relazione e nello sviluppo di questi uomini. Ma anche restare paziente e avere aspettative realistiche nel lavorare all’interno del sistema carcerario, lasciando che le cose prendano il loro corso.  

 

 

John Peelo lavora come assistente sociale da oltre 20 anni a Dublino, Irlanda. John è un terapeuta Marte Meo e appassionato nella pratica della comunicazione non violenta (NVC). I programmi Marte Meo, NVC e Mindfulness sono fondamentali per il lavoro che John fa nella comunità. Ha completato la sua formazione si insegnante Mindfulness MBSR con il Center for Mindfulness nel 2016 e pratica meditazione da oltre 10 anni. John e la sua compagna Zara hanno 3 figlie meravigliose e vivono nelle bellissime montagne di Dublino.

 

 

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