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Monkey Settembre

 

Cosa state facendo? Cosa state facendo veramente? Vi state accorgendo di questo momento? O state lasciando che i vostri occhi scivolino via su questa pagina, magari su un titolo accattivante o sull’anticipazione di un post. Magari i vostri occhi sono già su un altro post e poi state pensando quanto tempo state perdendo visto che le cose da fare sono tantissime. Soprattutto a Settembre che per tanti è il mese dei piani, delle liste, delle iscrizioni.

 

Programmiamo l’autunno come se tutto dovesse essere deciso in queste settimane: la cena con i nuovi amici, l’iscrizione a questo o quel corso. Poi magari un messaggio ci riporta alle cose che sono successe nei mesi scorsi; riguardiamo una foto, scriviamo un messaggio. E poi di nuovo ci accorgiamo che la nostra mente è andata troppo in là. 

 

Nella meditazione questo si chiama monkey mind perché la mente saltella da un pensiero al successivo come la scimmia da un albero all’altro. 

 

E allora fatichiamo a stare nel momento presente, e invece di controllare la mente finisce che è la mente a controllare noi. Cosa succederebbe se ci fermassimo e ci domandassimo: cosa sto facendo veramente? E se ci prendessimo delle pause da questo fare per semplicemente essere? Magari come qualcuno di noi ha fatto nel corso della vacanza trovandoci semplicemente ad assaporare un tramonto, sbucciare un frutto, semplicemente essere, senza bisogno di fare.

 

Possiamo provare anche subito. Facciamo pausa. Stiamo con il nostro respiro semplicemente sentendo l’aria fresca che entra dalle narici e l’aria più calda che esce. Solo questo.

 

Cos’è successo? Magari è stato un attimo, un istante in cui ci siamo sentiti liberi. Ci siamo dati il permesso di essere esattamente come siamo a prescindere da liste, piani, ricordi. Solo questo momento.

 

Cosa può succedere se riuscissimo a trasformare questi brevi momenti in più frequenti.

Di recente ho sentito Matthew Bransilver definire la Mindfulness come 1) una pratica, 2) un momento, 3) un atteggiamento.

La pratica di sedersi e stare con il momento presente, l'attimo di piena consapevolezza che si coltiva, e poi il ripetersi di questi momenti che diventano un vero e proprio  modo di guardare se stessi e il mondo.Quello che succede in un corso Mindfulness è proprio ricominciare a coltivare quella consapevolezza innata attraverso la pratica, affinché attimo dopo attimo diventi un modo di essere.

 

 

La pratica risveglia la fiducia nella nostra saggezza interiore, per ricordare che tutto quello che ci occorre è già lì dentro di noi. Possiamo fare liste, pianificare weekend, una cena o un corso; ma ci sono cose che non possiamo pianificare.

Come stiamo veramente? Semplicemente presentandoci a questo momento così com’è, senza un piano, senza una risposta pronta, ci apriamo alla possibilità di qualcosa di nuovo. Allora come stiamo e cosa succedendo veramente in questo momento? 

 

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