© 2018 by Itaca Mindfulness | Via Coletti 2, Treviso 31100 | info@itacamindfulness.com 

  • Black Icon LinkedIn
  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon

Mindfulness, bambini e teens - perché funziona. Intervista a Valentina Giordano.

 

 

Le vacanze sono quasi finite e si torna alla vita di tutti i giorni. Magari c’è ancora traccia di giornate spensierate in cui siamo riusciti a trascorrere un po’ più di tempo con i piccoli di casa. Li abbiamo visti ridere, abbiamo giocato come non sempre riusciamo a fare, abbiamo asciugato qualche lacrima, probabilmente ci siamo emozionati mentre li osservavamo scoprire il mondo. Anche per i bambini, ritornare alla vita frenetica di tutti i giorni, tra scuola, sport, tablet e numerose attività, può trasformare la spensieratezza e la meraviglia in emozioni difficili, piccole paure e ansie inaspettate. Ne parliamo con Valentina Giordano, insegnante di Mindfulness che negli ultimi anni si è dedicata a portare questa pratica con i giovanissimi.

 

IM: Eccoci pronti per ributtarci nel tran tran della vita di tutti i giorni. Quali sono le motivazioni che spingono molti genitori a iscrivere i loro bimbi a un corso di mindfulness?

VG: Sono diverse, ma hanno sempre a che vedere con il desiderio di offrire ai propri figli degli strumenti di benessere, di cui beneficia l’intera famiglia. Negli anni ho individuato due categorie di genitori a questo proposito: chi ha già un’esperienza di mindfulness, ne ha provato direttamente i benefici e comprende le potenzialità di questa pratica per i propri bimbi, e chi ne ha letto o sentito parlare ed è curioso. In entrambi i casi, la motivazione e la disponibilità dei genitori ad accompagnare i piccoli nelle loro evoluzioni svolge un ruolo chiave: se ci avviciniamo con l’aspettativa di rendere i bambini più calmi o attenti, rischiamo di rallentare e ostacolare il loro cammino.

 

 

IM: Il successo della mindfulness tra i più giovani non lascia alcun dubbio sulla validità di questa pratica. Perché secondo te questo successo?

VG: Da un lato c’è una solida e crescente evidenza scientifica attorno ai benefici di questa pratica, che non riguarda più esclusivamente la popolazione adulta ma ormai da diversi anni ha come oggetto di studio, con risultati promettenti, anche bambini e teenagers. Dall’altro, in un mondo che offre sempre maggiori stimoli, imparare a coltivare un’attenzione stabile e prolungata, tornare alla semplicità del momento presente, imparare a fermarsi e fare una pausa non è più un optional, ma una necessità. Credo siano questi i principali fattori che contribuiscono al diffondersi della mindfulness: la solidità scientifica unita al desiderio innato di connessione e calma interiore che nutriamo ogni giorno di più, grandi e piccini.

 

 

IM: Cosa aspettarsi da un corso di mindfulness per bambini?

VG: Un percorso in cui accompagnare i bambini nella crescita con consapevolezza. È un modo di offrire ai piccoli uno spazio in cui imparare ad ascoltarsi, sperimentare la noia, fare amicizia con le emozioni difficili, sentire il corpo e prendere consapevolezza dei movimenti, coltivare empatia, connessione, gentilezza e generosità, imparare a rimanere focalizzati sviluppando quel senso di disciplina che ci è poi così utile nella vita. In definitiva, le due principali aree di benefici si hanno sull’attenzione e sulla regolazione emotiva, ma il percorso offre molto di più ed è uno stimolo per tutta la famiglia.

 

IM: Quanto è importante che una pratica di mindfulness per bambini venga supportata a casa e a scuola da genitori e insegnanti?

VG: È fondamentale. Sarebbe irrealistico pensare che i bambini abbiano da soli la motivazione, la pazienza e la perseveranza per coltivare i semi dell’attenzione e della gentilezza che piantiamo assieme in un percorso di mindfulness. È necessario supportarli, accompagnarli, meravigliarsi con loro, creare assieme nuove possibilità di risposta rispetto alle proprie reazioni abituali, imparare a cadere, concedersi di sbagliare, fare amicizia con sé stessi includendo le parti che non ci piacciono, imparare a connettersi agli altri, espandere il cuore. Ora, immaginate qualsiasi altra attività pratica che richieda allenamento e dedizione, come uno sport o la matematica: quanto è importante esercitarsi? La mindfulness non è una bella idea, è una pratica: se in un percorso per adulti occorre la disponibilità a impegnarsi anche a casa, in un percorso per bambini è necessario il supporto dei grandi che facciano da guida anche a scuola o a casa.

 

IM: In Inghilterra il Parlamento incoraggia la diffusione della mindfulness nelle scuole; in Francia il nuovo Ministro dell’Istruzione parla di scuole in cui la meditazione e la pratica del silenzio siano momenti importanti per la crescita dei più giovani; credi che nella scuola italiana ci sia spazio e interesse per rendere la pratica della mindfulness sempre più presente?

VG: Sì, sta già succedendo. Lentamente e gradualmente, come tutte le grandi rivoluzioni culturali. Ho avuto il privilegio di formarmi all’estero e scoprire che esistono altri mondi e modi possibili e la gratitudine che provo mi spinge a offrire il mio contributo in questo ambito, mentre da parte delle scuole serve l’apertura necessaria ad accogliere il vento di cambiamento. Non c’è più tempo da perdere, occorre educare i bambini alla gentilezza, alla fiducia, alla tolleranza, alla pazienza, alla calma, all’autenticità.

Da un paio di anni ho iniziato a portare percorsi di mindfulness nelle scuole e tra i comitati genitori e nell’ultimo semestre ho accompagnato circa 200 pre-adolescenti in un percorso di consapevolezza. Da Settembre poi condurrò a Milano il programma MBSR per bambini in una scuola primaria: uno tra i primi in Italia in cui - in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e sotto la guida del Dott. Nicola De Pisapia - verrà effettuata una ricerca scientifica volta a studiare in che misura i protocolli di mindfulness possano migliorare i livelli di attenzione, regolazione emotiva e competenze sociali nei bambini.

 

IM: Quali sono i prossimi programmi che offrirai per bambini?

VG: È in partenza MINDFUL KIDS, il percorso per bimbi dai 6 agli 11 anni - alla sua quinta edizione - che conduco ciclicamente in Semplicemente Spazio a Milano. Oltre a questa proposta che si sviluppa in 8 incontri, organizzo periodicamente dei workshop, tra cui GIOCHI DI MINDFULNESS (solo per bambini) ed EASY PARENTING, in cui l’accento è posto sulla connessione tra genitori e bimbi e offre momenti emozionanti per tutta la famiglia. Dalla scorsa primavera, poi, sono partiti i programmi per adolescenti e tra poche settimane inizierà MBSR Teens, il percorso di mindfulness per teenagers.

 

Valentina Giordano

Mindfulness & MBSR Teacher

www.goasariver.com

 

Qualified Mindfulness Teacher, Valentina si è formata presso il Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School e all'insegnamento della mindfulness a bambini e adolescenti con Mindful Schools e Amy Saltzman. Conduce il programma MBSR per la riduzione dello stress e percorsi di Mindful Eating per adulti. Insegna mindfulness a bambini e adolescenti in diverse scuole internazionali di Milano e conduce workshop per genitori e figli. È la curatrice del blog www.goasariver.com. 

Please reload

Post Consigliati

Please reload

Continua a leggere il blog. Iscriviti alla Newsletter.