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Pasqua e Mindfulness: cosa li unisce?

 

Tra la caratteristiche della Mindfulness, la sua secolarità è probabilmente tra quelle che ne ha permesso la diffusione nei più diversi campi. Diversamente da altre pratiche, con la Mindfulness non c’è nulla da acquisire, sviluppare o conquistare. La Mindfulness risiede nella modalità dell’essere e non del fare: la consapevolezza è infatti una capacità innata dell’essere umano e non è legata ad alcun credo. Eppure la presenza di campane tibetane e cuscini da meditazione, hanno creato a volte qualche incertezza e disagio. La buona notizia è che la Mindfulness può essere praticata anche seduti su una sedia e che non serve il suono dei cimbali per farci entrare e uscire da uno stato di presenza. In occasione della Pasqua, Itaca Mindfulness (IM) ha intervistato Leonard Capozzi (LC), insegnante americano di Mindfulness con una profonda vicinanza alla pratica contemplativa cristiana e convinto che la consapevolezza appartenga al suo credo come a tante altri.

 

IM: Respiro dopo respiro, spesso la Mindfulness ci porta a esplorare uno spazio di spiritualità personale. Come concili la tua profonda fede cristiana con l’essere un insegnante di Mindfulness?

LC: Trovo che il messaggio del Vangelo e quello della Mindfulness siano gli stessi: realizzare l'amore incondizionato come il nostro vero sé, come il nostro modo naturale di essere. Credo fortemente che se Gesù si trovasse a visitare una delle nostre classi MBSR gli piacerebbe moltissimo, e apprezzerebbe molto l'intenzione dietro la pratica. Dov'è il conflitto?

 

IM: Ci sono dei punti di incontro tra Mindfulness e la fede cristiana?

LC: Se si guarda la tradizione contemplativa cristiana è interessante vedere quanto abbia in comune con la Mindfulness. Ad esempio, un’enfasi comune sull'importanza di portare l'attenzione e la consapevolezza al momento presente, l'importanza di non giudicare noi stessi e gli altri, e l'importanza di prendersi un po’ di tempo in silenzio ogni giorno per riconnettersi con il nostro vero sé, che nella nostra fede cristiana significa riprendere il contatto con il Cristo interiore. 

 

 

IM: Perché credi che qualcuno ancora senta un conflitto con la propria fede nell'avvicinarsi alla Mindfulness e cosa consiglieresti loro?

LC: Penso che molti cristiani, come me e come tante persone in generale, abbiamo semplicemente paura di ciò che non conosciamo. Anche se la Mindfulness trae ispirazione principalmente dalla tradizione buddista, non è una pratica religiosa, e non richiede alcun credo religioso. Consiglio ai miei pazienti che mostrano dubbi o timori sulla Mindfulness, di vederla come un supporto di medicina integrata autoguidata da inserire nella loro vita per sostenere il loro benessere e per aiutarli a gestire lo stress, il dolore nel modo più costruttivo possibile. Consiglio alle persone di provare, e poi decidere per se stessi, se è utile o no, o se è in conflitto con la loro fede in alcun modo. 

 

 

IM: Più di una volta Sua Santità il Dalai Lama, ha detto che con i diversi conflitti legati alla fede, sarebbe meglio abolire le religioni. Credi che sia possibile?

LC: Non credo debba essere preso alla lettera. Questa affermazione probabilmente serve più per illustrare il punto che molte delle sofferenze di oggi sono il risultato di chi utilizza la propria fede in modo inadeguato ed egoista. Non credo sia possibile abolire la religione. Il nostro istinto religioso è così profondamente radicato nella nostra esperienza umana, e porta con sé un gran numero di vantaggi ma anche di svantaggi. Credo, tuttavia, che le religioni possono evolvere e maturare, proprio come gli individui, e che sia veramente necessario. Tutte le grandi religioni del mondo ci insegnano che c'è qualcosa di prezioso nell’entrare in contatto con il momento presente, così com’è, senza aggiungere la nostra storia o il nostro giudizio. Partendo da questo punto di vista tutte le religioni del mondo sarebbero molto più tolleranti e amichevoli verso l'altro.

 

 

 

IM: La Pasqua è una delle feste più importanti per i cattolici. Che pratica/intenzione Mindfulness consigli per questi giorni di festa?

LC: Durante la Quaresima, e specialmente durante la Settimana Santa, molti cristiani scelgono di contemplare la natura della sofferenza, infatti ci dedichiamo a ricordare la passione, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo. Lo spirito di questo periodo è molto in linea con la pratica mindfulness in cui si porta l'attenzione al dolore, alla sofferenza della nostra vita, all'ascolto profondo delle cose così come sono, senza giudicare o cercare di cambiarle in alcun modo. Anche se può sembrare un suggerimento abbastanza strano, quando si entra in relazione con la nostra vita in un modo così profondo, vi è spesso un certo tipo di resurrezione che segue. E’ davvero una profonda lezione sulla natura dell'esperienza di Gesù sulla croce, e la resurrezione che ne segue.

 

Leonard Capozzi è un insegnante di Mindfulness, agopuntore ed erborista cinese di San Francisco, che attualmente vive a Roma. Pratica mindfulness per oltre 20 anni ed è un istruttore qualificato MBSR. Offre lezioni di gruppo e consulenze individuali a Roma per chiunque sia interessato alla Mindfulness per gestire lo stress, malattia o dolore cronico. Può essere raggiunto a leocapozzi108@gmail.com

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