Tutto cambia


Abbiamo dato il benvenuto all'autunno. Le scuole hanno riaperto, alcuni uffici anche e ci si domanda se a breve chiuderanno di nuovo e in generale come saranno i prossimi mesi; se torneremo alla vecchia vita. Ma quale, ed è veramente possibile?


C'è un koan che racconta di un monaco che chiede al suo allievo "Come fa un illuminato a tornare nel mondo ordinario?" e l'allievo risponde: “Uno specchio rotto non riflette più. I fiori caduti non tornano più ai vecchi rami."


Possiamo tornare alla vita di prima come se nulla fosse successo?

Pensiamo ai grandi eventi che hanno stravolto il mondo come le guerre o l'11 Settembre.

Pensiamo ai grandi eventi che hanno stravolto la nostra vita. La morte o la malattia di una persona cara, la nascita di un figlio, innamorarsi.

Una volta che abbiamo sperimentato quella forma di gioia o, quel livello di angoscia, possiamo sicuramente trovare una nuova normalità, ma non possiamo tornare indietro


Il cambiamento è uno dei temi centrali della mindfulness.

E' celebre la storiella dello studente che chiedeva a Susuki Roshi, il maestro che ha portato lo zen in occidente su come sintetizzare tutti i suoi insegnamenti in due parole.

Lui risponde: "Tutto cambia".


Sembra ovvio: è infatti qualcosa che capiamo intellettualmente ma poi all'atto pratico non siamo così pronti a accogliere i cambiamenti. Soprattutto quelli che etichettiamo come "spiacevoli". Nella pratica di consapevolezza facciamo continuamente esperienza di cambiamento: