"People Have The Power"


Nonostante tutto continuo a credere negli esseri umani. Nonostante le campagne che ci dividono, nonostante la paura che nel mese scorso ci ha tenuto lontani dai ristoranti cinesi (e che forse ha tenuto lontani altri da quelli italiani), nonostante l’insofferenza - che anche io ho condiviso - per chi non è riuscito a stare a casa, nonostante tutto questo, continuo a credere nelle persone.


Nonostante il bisogno di qualcuno di cercare un colpevole o di additarlo con frasi che includono "il virus cinese", "il nord che ha infettato il sud", io continuo a credere che siamo tutti nella stessa barca e che il bisogno di cercare un colpevole fa sempre parte di quell’illusione di avere tutto sotto controllo. Per poi scoprire che non c’è alcun controllo; che siamo impotenti davanti alla vita.

Mi viene in mente il coraggio della vulnerabilità a cui fa riferimento Frank Ostaseski nel suo ultimo libro “I Cinque Inviti”. Dice che proprio quando ammettiamo la nostra impotenza davanti le circostanze della vita, quando riconosciamo la nostra inevitabile fragilità, ecco che improvvisamente diventiamo invulnerabili. Nulla può veramente annientarci perchè conosciamo già la nostra impotenza. Pronti a incontrare la vita per quello che è.


Mi ricorda la definizione che la scrittrice e attivista americana Rebecca Solnit dà della speranza, che in un'intervista descrive come “quel senso di incertezza buddista, di venire a patti con il fatto che non sappiamo cosa accadrà e che forse ci sarà spazio per intervenire. E che dobbiamo lasciare andare la certezza che la gente ama più della speranza e sapere che non sappiamo cosa succederà”.


La storia ci ricorda di tutte le volte che la nostra terra è stata colpita da disastri e abbiamo dato il meglio di noi. La giornalista Dorothy Day lo ha raccontato parlando della sua esperienza a otto anni durante il terribile terremoto di San Francisco del 1906. Il suo sguardo da bambina registrava l’amore e l’altruismo desiderando non finisse mai e che descrive nella sua biografia con queste parole:

Fin tanto che la crisi è durata le persone si sono amate. Era come se fossero unite nella solidarietà cristiana. Fa pensare a come le persone potrebbero, se lo desiderassero, prendersi cura l'una dell'altra nei momenti di stress, senza pregiudizi nella pietà e nell'amore".


E è stato così anche durante disastri come l’uragano Katrina, le torri gemelle, i tanti terremoti che hanno colpito l’Italia. Nelle situazioni di maggiore fragilità riusciamo a ricordare che siamo connessi gli uni agli altri, lasciando cadere le differenze. Brenee Brown dice che durante l’ultimo uragano che ha colpito il Texas erano in tanti che con il proprio mezzo, barchetta o acqua scooter recuperavano persone in difficoltà dai tetti delle loro case allagate, e non una volta qualcuno a chiesto prima di salvare uno sconosciuto “ehi scusa, per chi hai votato?”.


Forse sono proprio le esperienze del passato che possono farci da guida. Sempre Rebecca Solnit sottolinea come la speranza sia radicata nella memoria. Pensiamo alla speranza come proiettata in avanti. Eppure la memoria ci permette di ricordare tutto quello che in modo sorprendente siamo riusciti a superare, realizzare, abbattere, costruire. Proprio davanti ai disastri più grandi siamo in grado di tirare fuori un maggiore senso di connessione e la capacità che nessuno può toglierci di scegliere la nostra riposta.


Probabilmente la cosa che amo di più della pratica della consapevolezza è la libertà che scopriamo di avere davanti alle circostanze della vita.

People have the power, recita una nota canzone di Patty Smith invocando la capacità degli esseri umani di fare sentire la propria voce e soprattutto di agire. A noi la scelta.

Chiudo con le parole di Patty Smith:


Io credo che tutto quello che sogniamo

può farci arrivare alla nostra unione

noi possiamo rivoltare il mondo

noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra

noi abbiamo il potere

Il popolo ha il potere


I believe everything we dream

Can come to pass through our union

We can turn the world around

We can turn the earth' s revolution

We have the power

People have the power

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