Il nostro effetto a catena

Infinite volte nel corso della nostra giornata abbiamo il potere di influenzare gli eventi con le nostre parole, pensieri e azioni. Ho fatto la prova più volte nelle situazioni in cui sono tentata di rispondere a una provocazione, o ancora meglio quando turbata da una discussione.

Mio marito Valerio è stato il primo a incoraggiare una sperimentazione diretta di questo potere. In tempi non sospetti - quando ancora la pratica mindfulness non era nella mia vita - mi diceva quando mi arrabbiavo che potevo scegliere quanto restare intrappolata in quello stato o mollare la presa. La mia scelta di lasciare andare aveva due effetti immediati il primo interno, sul mio umore; il secondo, sulle persone e situazioni intorno a me.

Questo effetto continuava nel resto della giornata come un effetto a catena.


Oggi riconosco che proprio la pratica di consapevolezza ci mette davanti questo incredibile potere che abbiamo: il nostro modo di incontrare gli eventi hanno la capacità di influenzare il nostro mondo e quelli che lo abitano in modo costruttivo o distruttivo.


Molti di noi non si accorgono del potere che abbiamo di influenzare il mondo e soprattutto di come tanti stimoli esterni possono influenzarci. La pratica della consapevolezza ci permette in modo semplice e diretto di fare esperienza in ogni momento di cosa coltivare e sostenere, e cosa prevenire e abbandonare.


A volte la più piccola interazione positiva può cambiare il corso dell'intera giornata e ci aiuta a ristabilire un po' di fiducia nell'umanità e sul fatto che l'intenzione della nostra vita non è quella di ferirci o creare sofferenza. Sono certa che ognuno di noi ha fatto esperienza quando entriamo in in negozio e scambiamo due parole con la commessa, al bar quando qualcuno ci serve il caffè, mentre guidiamo e così via. L'energia che avremo ricevuto la porteremo con noi a casa, in famiglia, sul lavoro.


Senza volere andare nello specifico, questo semplice ma potente principio di causa-effetto è uno degli elementi del tanto discusso e frainteso kamma in lingua pali (karma in sanscrito) che regola l'etica buddista e appunto racconta l'intenzione che guida le nostre parole, pensieri e azioni e ne riconosce l'immenso potere trasformativo.


Si tratta di piccole scelte quotidiane. Momento dopo momento abbiamo il potere di influenzare la nostra vita e quella delle persone che abbiamo intorno. Nessuna teoria, semplicemente il potere delle nostre intenzioni. In ogni data situazione abbiamo una scelta e quella scelta avrà un effetto a catena.


Mi viene in mente uno studio condotto da Harvard e dall’University of California del 2008 sull'impatto della felicità condivisa nei social network. Lo studio ha coinvolto 5000 persone nell'arco di 20 anni. Il risultato è stato incredibile. Non solo il livello di felicità aumentava nelle persone direttamente coinvolte, ma effetti di quella felicità coinvolgevano l’amico, l'amico dell’amico e l'amico dell'amico dell’amico; con un effetto a catena fino a tre livelli. Questo il potere che abbiamo di influenzare le persone che raggiungiamo.

Pensiamoci la prossima volta che postiamo o commentiamo qualcosa domandandoci che intenzione stiamo mandando nel mondo. Prima di lanciarci possiamo chiederci se è gentile, è necessario, è vero?

Quando sceglieremo di essere presenti e consapevoli nella prossima conversazione, avremo un impattato sulla persona che abbiamo di fronte, e quella persona arricchita e nutrita, avrà la possibilità di offrire lo stesso senso di presenza nella prossima azione o relazione. E via così in una catena infinita di relazioni. Che cos'è più trasformativo di questo?

Purtroppo è vero anche il contrario: una conversazione che non parta da un'intenzione di curiosità e gentilezza genererà una catena di incomprensioni e emozioni difficili.


La mindfulness ci allena a portare consapevolezza in ogni relazione (prima tra tutte quella con noi stessi) e in ogni situazione. La nostra pratica ha un silenzioso effetto a catena in famiglia, al lavoro, al supermercato, nell'universo mondo.

Sembra un po’ utopistico che un nostro comportamento possa avere un qualche effetto sull’universo; ma come dice Pema Chodron se il battito d'ali delle farfalle può influenzare le condizioni meteorologiche in Europa, e allora, certamente il lavoro che facciamo con la nostra mente può avere un impatto sul mondo.

Possiamo davvero usare tutto quello che succede per contribuire a questo effetto a catena. Anche se siamo attraversati da una brutta notizia o da un evento spiacevole, abbiamo una scelta di trasformarla in uno spazio di maggiore chiarezza. Penso che oltre essere una scelta, abbiamo la responsabilità di scegliere come incontrare ogni momento.

Sembra che nei giorni successivi alla tragedia dell'11 Settembre ci sia stato un vero e proprio record di concepimenti. E' così, quando ci troviamo davanti alla fragilità della vita, ne percepiamo anche la sua preziosità. Allora ci stringiamo a quanto abbiamo di più caro.

Allora vi lascio con alcune strofe di una bellissima canzone di Brunori Sas, con l’augurio che ognuno di noi possa tirare fuori il proprio costume da torero e partendo da sé, lasciare la propria impronta in questo effetto a catena che è la vita.

(...)

passami il mantello nero

il costume da torero

oggi salvo il mondo intero

con un pugno di poesie.

Non sarò mai abbastanza cinico

da smettere di credere

che il mondo possa essere

migliore di com'è

Ma non sarò neanche tanto stupido

da credere che il mondo

possa crescere se non parto da me.



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