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    Il fondamentalista che c'è in noi.


    Un augurio di pace è spesso tra i più comuni messaggi nel periodo delle feste di Natale. E diciamo la verità, augurare la pace può anche suonare un po’ old fashion, ma in definitiva è quello che ognuno desidera per queste vacanze e per la propria vita.

    Cosa vuol dire pace? Vuol dire essere lontani dalla guerra, l’assenza di conflitti,

    nessun litigio in famiglia o sul lavoro?

    Nel periodo delle Feste, a volte confondiamo la pace con un diffuso spirito di gioia: l'idea delle feste, di pranzi con leccornie varie, la sorpresa dei regali.

    Tutto promette allegria. Aumentano le occasioni di stare in famiglia, e siamo mossi da sentimenti di gentilezza e generosità.

    A volte però tutta questa allegria viene subito messa alla prova: il traffico, le aspettative su di noi e sugli altri, il sentirsi obbligati. A volte vengono a galla tensioni familiari, vecchi risentimenti, anche un senso di solitudine per una famiglia che non c’è o per i ricordi dei Natali passati. La promessa di allegria si trasforma in un vero e proprio stress natalizio.

    Dov’è finita la pace che tanto desideravamo per la nostra vita e per gli altri?

    Jack Kornfield dice "La calma interiore è in verità quella pace che raggiunge ogni relazione nella nostra vita, sia interiore che esteriore. Per fermare la guerra, dobbiamo cominciare da noi stessi".

    Kornfield ci sta dicendo che è il nostro atteggiamento di calma a generare la pace. Ogni relazione può davvero essere impattata dalla nostra calma interiore. Pensate il potere immenso che abbiamo sulla pace che cerchiamo e su quella che auguriamo.

    Un altro piccolo grande libro parla di questo tema “Praticare la Pace in tempo di guerra” di Pema Chodron. In questo testo così ricco e profondo Pema ci ricorda che la guerra e la pace nascono nel cuore di ogni individuo. Eppure, non appena incontriamo un piccolo ostacolo, piccolo come un ronzio di una zanzara, un bambino che urla, qualcuno che ci taglia la strada subito ci irrigidiamo, anzi irrigidiamo il nostro cuore. E voilà ci siamo dimenticati della nostra intenzione di pace per noi e per gli altri.“La guerra inizia quando irrigidiamo i nostri cuori”.

    Quando questo piccolo fastidio arriva, sentiamo di volerlo subito cacciare via. Non abbiamo spazio per qualcosa di scomodo, non abbiamo spazio per la paura, per la vergogna, per sentimenti che ci conducono alla parte più tenera di noi che ricorda la nostra vulnerabilità. Eppure è proprio in quella tenerezza, in quella parte morbida del cuore che possiamo trovare la spazio per la pace.

    “Spesso ci lamentiamo del fondamentalismo delle altre persone. Ma tutte le volte che induriamo i nostri cuori, cosa crediamo che ci stia veramente succedendo?”

    Tutte le volte che non molliamo, che reagiamo per eliminare una situazione, che ci imponiamo sull’altra persona e sentiamo che abbiamo tutto il diritto di farlo, non siamo poi così diversi; “ci sentiamo in diritto di uccidere quella zanzara o urlare a quella persona in quella macchina o chissà che cosa. Noi stessi diventiamo fondamentalisti”.

    E di nuovo, dov’è finito quell’augurio di pace per noi e per gli altri?

    “La prossima volta che ti arrabbi, valuta la tua giustificata indignazione, verifica il fondamentalismo che sostiene l’odio che nutri verso questa persona, perché lei sì che è veramente cattiva (…). Una mente fondamentalista è una mente che è diventata rigida.”

    Questa la pratica per questo periodo dell’anno (e non solo): osservare se in noi c’è un po’ di fondamentalismo, osservare se possiamo invece ammorbidire il cuore nell’augurare la pace a chi sta intorno, iniziare a noi stessi a praticarla.

    “Dobbiamo prenderci la responsabilità di quando il nostro cuore e la nostra mente si induriscono e si chiudono. Dobbiamo essere abbastanza coraggiosi da ammorbidire ciò che è rigido, da trovare il luogo tenero e dimorarci. Dobbiamo avere quel coraggio e quel senso di responsabilità. Questo è il guerriero spirituale. Questa è la vera pratica della pace”.

    Buona pratica a un augurio di pace e morbidezza del cuore.

    #italiano #consapevolezza #FESTE